E’ successo. Hai preso un appartamento in affitto e ora devi arredarlo. Devi arredare casa. Tu, che fino a ieri al massimo la casa te la immaginavi fatta di Lego e grande 20 cm, ora hai a che fare con termini terrorifici come “voltura dei contratti d’utenza” e “divano ad angolo con contenitore”. Hai preso la decisione, l’hai immaginata e sognata, ti sei vista arredare una casa grande come la reggia di Versailles aiutata da una interior designer un po’ hipster ma valida e poi… ti sei resa conto di quanto costano davvero gli affitti, e ti sei ridimensionata. Molto. Tanto che l’appartamento che hai trovato non è molto più grande di quello che costruivi con i Lego, a guardarlo bene. Ma non importa, è tuo (più o meno), o magari in condivisione con la tua migliore amica o con il tuo fidanzato, quindi è perfetto, comunque sia fatto.

Ora devi solo trovare dei mobili e far fruttare tutti i pomeriggi che da bambina hai passato a inventarti loft per le Babrie. E magari leggere i consigli qui sotto, per arredare casa e renderla non solo bella, ma anche davvero tua, e non la versione tridimensionale di un catalogo di Mercatone Uno.

IKEA E MONDO CONVENIENZA, IMPARA A SCEGLIERE
A meno che tu non possieda un budget illimitato (beata te!), non disdegnare Ikea e Mondo convenienza: non tutto quello che costa poco fa schifo. Dopo qualche giro perlustrativo dove ti sarai tuffata su tutti i letti e avrai aperto e chiuso armadi 80 volte di seguito per testarne la resistenza, avrai allenato abbastanza occhio e mano per saper riconoscere un mobile solido da uno pronto a cascare al primo soffio di vento.

ARREDARE UNA CASA TUA… MA NON TROPPO
Se sei in affitto, ricorda che… sei in affitto! Una cosa è arredare casa, un’altra è ristrutturarla o stravolgere l’arredamento già presente – se c’è. Quindi se ti venisse la malsana idea di smontare e ridipingere tutte le ante della cucina o di appendere una bici alla parete (true story), fattela passare. Evita di bucare muri o riverniciare mobili (imbiancare, invece, è concesso) e trova altri modi per sfogare la tua smania fai-da-te.

CEDI AL FASCINO DEI MERCATINI
I mercatini dell’usato sono un pozzo senza fondo di chincaglierie meravigliose… svuotatasche per l’entrata? Vaso porta baobab? Telefono vintage? Lampadario liberty? C’è tutto, parola di scout, e a prezzi stracciati. Discorso simile per siti come subito.it e affini, dove è possibile trovare davvero degli affari, soprattutto per i mobili. Ma attenzione: non è tutto oro ciò che luccica, quindi visiona sempre con attenzione prima di comprare, e se il prezzo non ti convince tratta, tutto è lecito.

RISPARMIO SI’, MA SENZA ESAGERARE
Regalati qualche piccolo lusso. Qualunque sia il tuo budget, non negarti un vizio ogni tanto: ti sei innamorata delle tazzine di design che hai visto al Salone del mobile? O dello spremiagrumi di quella marca famosa? O magari di una stampa 4 metri per 4 che starebbe benissimo sulla parete della sala? Prendili. Concediteli. Non vivere una vita di rinunce e penitenza… ricorda che per il vaso porta baobab hai speso 5 euro al mercatino dell’usato, quindi ti sei guadagnata quelle tazzine. O quello spremiagrumi. O quel… insomma, ci siamo capiti.

RENDILA CASA TUA
Arredare casa non significa prendere il salotto da un mobilificio e piantarlo lì. Significa arredare casa TUA,  il tuo spazio. Via libera quindi a foto, libri, quadri, souvenir o bomboniere, stampe, regalini, disegni di nipoti, calamite da frigo, plaid con pinguini o cuscini a forma di Minion… tutto quello che renda inequivocabilmente quella casa, la TUA casa, è valido. Arredare una casa, significa anche rendere percepibile la scia del tuo passaggio, non aver paura di lasciare il segno.

Autore

Web editor per lavoro, pendolare per rassegnazione, lettrice e grafomane per passione. Scrivo dove capita, quando capita, quel che (mi) capita. Ho un tormentato amore per le meringhe e guai a voi se mi tenete troppo lontana da un palco… anzi, fatemi recitare in una pasticceria!