Partiamo da una premessa: non ho 30 anni, non ancora. Ne ho 29 e mezzo (che è una differenza abissale, al momento), e a quanto pare mi avvio verso un buco nero in cui verrò risucchiata e trascinata senza mai possibilità di fare ritorno. A quanto pare compiere 30 anni non è come quando ne fai 23 o 32, è una boa, anzi, un semaforo rosso vero e proprio. A quanto pare, sono a un passo dallo sfacelo.

Io in realtà, tutta questa ansia dell’andare verso i 30 anni non ce l’avrei, quello che ho è uno smartphone. E un computer. E una tv. Ah, e sono iscritta a diversi social network. Un vero guaio ve lo assicuro. Per quello che leggo in giro (una serie INFINITA di articoli e blog, da Oltreuomo a Huffington post, passando per Oltreuomo  e ah, già , ancora Oltreuomo, che si è appassionato all’argomento), per i post su Facebook, le gif animate (!!!) e i video caricati in tutti i luoghi e in tutti i laghi, io dovrei essere a un passo dal baratro. Tra 6 mesi diventerò una divanara senza più voglia di vivere, che passa la serata a contarsi i buchi della cellulite. La mia massima aspirazione per il sabato sera sarà guardare 6 puntate di fila di qualche serie su Netflix, con il gatto sulle ginocchia e una tisana in mano. Ah, quasi dimenticavo, vorrò as-so-lu-ta-men-te sposarmi e fare un figlio.

E invece io credo che dobbiate tutti calmarvi tantissimo

Sfatiamo qualche falso mito.
Primo, la cellulite io ce l’avevo anche a 23 anni, quindi non credo subirò nessuno shock tra 6 mesi. Mi spiace per le giovani e sode ventenni che alla soglia dei 30 anni si vedranno trasformate in budini, ma a me (e a molte altre) la questione risulta piuttosto indifferente.

Secondo, io mi diverto. Esco, faccio cose, vedo gente, a volte tiro addirittura l’alba (forse è per questo che ho la cellulite?). Certo a 20 anni di più, ma a 20 anni ero una studentessa che lavorava part-time, non avevo la sveglia alle 6.40 cinque giorni su sette. Non è questione di età, ma di impegni.

Terzo, uno degli incubi più temuti, lo spauracchio, la bestia nera dei 30 anni… il cambio di metabolismo. Per me (e per molte altre) la questione non si pone nemmeno in questo caso: non ero un figurino a 20 anni, non lo sarò nemmeno a 30 anni… rimandiamo la questione di un decennio almeno, per favore.

Quarto, io non voglio sposarmi e avere un bambino, o per lo meno non adesso, non nel breve termine, non entro un anno. Per favore ditelo a Facebook, a YouTube e a Google. NO. Non era abbastanza avere la bacheca invasa da fiori d’arancio, pancioni e piedini (roba da far rimpiangere gli aggiornamenti di Farmville), non era abbastanza aver creato Real Time, Enzo Miccio e l’uomo con le sopracciglia a rondine che vende abiti bianchi alle spose oversize, non erano abbastanza le sedicenni incinta o le Ventiquattro ore in sala parto. No. Youtube ci tiene a ricordarmi che con Napisan disinfetto meglio i vestiti dei miei bambini, Facebook mi consiglia una wedding planner, e a me viene subito voglia di un mojito.

Non ho davvero niente contro chi ha o sogna bimbi e bouquet, ognuno vuole quello che vuole, ma per me (e per tante altre) non è il momento. Ormai non è più questione di orologio biologico, quello che inizia a ticchettare a 30 anni è l’orologio mediatico.

E invece no, noi vogliamo vivere. Dateci tregua, fateci vivere, anche a 30 anni!

Autore

Web editor per lavoro, pendolare per rassegnazione, lettrice e grafomane per passione. Scrivo dove capita, quando capita, quel che (mi) capita. Ho un tormentato amore per le meringhe e guai a voi se mi tenete troppo lontana da un palco… anzi, fatemi recitare in una pasticceria!

1 Commento

  1. Molto spiritoso e se vogliamo dirla tutta .veritiero questo articolo.

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