Come già detto di recente nell’articolo BABYWEARING: PORTA IN FASCIA IL BEBÈ  questa pratica antica ma per tanto tempo ignorata e sottovalutata è in fortissima ascesa. Diversamente da quanto si crede scegliere però il prodotto giusto per portare i propri bambini è piuttosto difficile. Esistono così tante fasce e marsupi da rendere ai genitori piuttosto ostico il capire cosa sia meglio per loro. Non esiste un prodotto migliore di un altro: la scelta si fa in base alle proprie esigenze! E’ importante per prima cosa ricordare che qualsiasi supporto per portare deve essere utilizzato e posizionato rispettando le seguenti caratteristiche:

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1. Alto: posizionare il piccolo ad altezza bacio della mamma, non troppo basso, né direttamente sotto al mento. Importante è che la posizione sia comoda e confortevole e consenta a chi porta di muovere braccia, spalle, testa e collo senza impedimenti.
2. Stretto: Il bambino deve essere ben adeso al corpo del portatore, in questo modo il baricentro del portatore non si sposta dalla sua sede naturale e la schiena non viene sollecitata in modo scorretto.
3. Bambino rivolto verso il portatore: in modo da non spostare il baricentro di chi porta in avanti e non gravare su spalle e schiena.
4. Posizione a M delle gambe del bambino: le ginocchia del bimbo devono essere più in alto del sederino, in quella che viene definita “posizione a M”. Questa posizione permette di mantenere le gambe divaricate, fornendo protezione dalla displasia dell’anca. EVITARE LE GAMBE A PENZOLONI e quindi evitare di acquistare tutti i supporti che non garantiscono la posizione a M, avendo una seduta troppo stretta.
25. Posizione a C: scegliere i supporti che favoriscano la conformazione a C della schiena del neonato. Il neonato nasce infatti con la colonna vertebrale curva in un’unica grande cifosi. La colonna con il tempo prende la normale conformazione adulta, ma da piccolo questo passaggio non va forzato.

 

Altri importanti fattori da considerare quando si sceglie sono:
– la propria corporatura
-mesi e peso del bambino
-uso in termini di tempo che si vuole fare del supporto

Ma vediamo meglio. I supporti per portare maggiormente consigliati ai genitori sono:

– Fasce elastiche
– Fasce rigide
– Mei Tai
– Marsupi ergonomici

Le fasce elastiche sono un ottimo prodotto per iniziare a portare i bimbi fin dalla nascita. Comode, pratiche, costituite da tessuto morbido, caldo e avvolgente, generalmente sono lunghe attorno ai 5 metri e alte 60- 70 cm. Le fibre utilizzare sono per la maggior parte cotone, jersey che rendono il prodotto molto piacevole e confortevole.
Facili da indossare e legare già dopo poca e semplice pratica, possono essere ripiegate comodamente e occupano poco spazio.

Nonostante le indicazioni dei commercianti ad utilizzarle fino ai 9-10kg del bambino (a volte anche di più) si è visto che portare bimbi di oltre i 7 kg con una fascia elastica risulta talvolta scomodo.

La fascia elastica infatti con il tempo cede, sia ammorbidisce e perde un po’ della sua azione contenitiva e di sostegno, motivo per cui dopo un uso quotidiano prolungato e con la crescita del bambino può diventare poco confortevole.

Altro ottimo prodotto è la fascia rigida, leggermente più complicata da indossare e da legare, ma, con un po’ di impegno e di pratica, è ottima anche questa fin dalla nascita. Le fasce rigide si trovano generalmente in più taglie e misure e vanno scelte in base alle dimensioni del bambino e alla propria corporatura. La caratteristica principale della fascia rigida è quella di avere una trama del tessuto obliqua che garantisce una maggiore tenuta ed evita che il tessuto indossato per diverse ore scivoli o si sposti rendendo il babywearing non del tutto sicuro.
SI trovano in commercio fasce rigide di numerosi tessuti: cotone, canapa, lino, lana ecce cc… Le più pratiche per il lavaggio sono certamente quelle di cotone o canapa. Maggiore attenzione sia per il tipo di lavaggio sia per l’asciugatura va prestata per quelle in lana e in lino.

Il grande vantaggio di questo tipo di prodotto è che a diversamente dalla fascia elastica il tessuto non cede e si modifica molto meno con il tempo e sotto il peso del bambino. Rimane quindi perfetta nel tempo e soprattutto adatta a portare anche bambini di 13-15kg.
Inoltre se con la fascia elastica si consiglia di portare il bimbo soprattutto davanti o al massimo sul fianco, la fascia rigida è ottima anche per le legature con il bambino sulla schiena.

Va ricordato che la fascia, sia rigida sia elastica, favorisce la corretta posizione del bambino, non sollecita negativamente le articolazioni delle anche o la schiena del piccolo e consente una distribuzione del peso ottimale che non stanca e appesantisce la schiena e le spalle del portatore.

guida acquisto (1)-3 copiaSe si vuole utilizzare la fascia per sfruttarne i benefici ma si teme la difficoltà della legatura si può optare per un mei tai. Questo tipo di supporto per portare è costituito da una quadrato di tessuto che forma la seduta e sostiene il corpo del piccolo, al quale sono assicurate delle bande per la legatura che si incrociano sopra le spalle di chi porta, poi dietro alla schiena ed infine si legano sotto al sedere del bambino. Le legature si realizzano sempre ponendo il piccolo nel supporto e regolando le bande finché non lo si sente un buon grado di contenimento, aderenza e sostegno.
Questi supporti sono un ottima soluzione per le persone più pratiche, che necessitano di un prodotto ready made. In ottimi tessuti di cotone, ipoallergenici esistono mei tai di numerosi colori. Adatti a bambini più grandi, con un peso maggiore, il tessuto non si usura e consuma, è utilizzabile dalla nascita e esiste, grazie alla possibilità di essere regolato, in un’unica misura.

Un altro prodotto, che sfrutta la praticità dei normali marsupi e i benefici della fascia è il marsupio ergonomico.

Questo prodotto è dotato di un sistema di cinture e bretelle che come il normale marsupio consente di legare a sé il piccolo in modo pratico e veloce. Inoltre, la conformazione della seduta permette di mantenere le gambe e la schiena del bambino nella posizione corretta, senza sollecitazioni o stimoli sbagliati sulla colonna e sulle anche del piccolo.
I normali marsupi non favorendo l’apertura delle anche e la cosiddetta posizione a M fisiologica nel bambino causano una sollecitazione sbagliata sull’articolazione dell’anca. Il bambino inoltre, sulla seduta del marsupio tradizionale che è frequentemente stretta, con la tipica forma “a mutanda” scarica l’intero peso sui genitali, particolarmente dannoso soprattutto per i maschietti.
Il marsupio ergonomico è in misura unica e si adatta alla corporatura del genitore grazie alla regolazione delle bretelle, non si usura e modifica con il tempo, consente di portare comodamente anche bambini con un peso maggiore. Lievemente meno indicato è però per il neonato: si consiglia ai genitori che vogliono portare con il marsupio ergonomico bambini molto piccoli di procurarsi un tipo di marsupio che abbia gli adattatori e riduttori adatti alla piccola stazza del neonato. Nonostante le numerose letture, i consigli di amici e di venditori l’l’acquisto di un supporto per portare può lasciare spazio a perplessità! Il consiglio è di partire da un prodotto che trovate adatto alle vostre esigenze, che sia pratico e che non vi crei disagi. E se fate l’acquisto per voi sbagliato non temete: i supporti per portare sono prodotti così richiesti che sarà facilissimo rivenderli!

Autore

Martina: sognatrice compulsiva, idealista recidiva, attratta dalle sfide, dalla fatica e tutto ciò che richiede passione, impegno, sacrificio, dedizione. Ostetrica per amore dei bambini, per ammirazione nelle donne, per fiducia nel calore della famiglia. Ostetrica perché vittima del fascino della nascita e della vita. Scelgo di fare l’ostetrica a 13 anni, vivendo una sintonia mai provata con mia madre, all’epoca alla sua terza gravidanza. In quei nove mesi sono stata per lei una collaboratrice, un supporto, un sostegno, un aiuto pratico e concreto tanto da pensare che partecipare all’attesa e alla nascita di un bambino poteva, e forse doveva, essere la mia strada. Il mio percorso da Ostetrica inizia ufficialmente nel 2011 quando riesco ad entrare presso l'Università degli Studi di Ferrara. E oggi continua, lavorando in libera professione. Essere ostetrica è rimanere sempre pronta e disponibile, è confrontarsi, è parlare, è trovare soluzioni, è passare informazioni, è ottenere fiducia, è dare affetto e calore. Perché l’ostetrica non si occupa solo di parto, di ospedale. L’ostetrica non cura. Non guarisce. L’ostetrica assiste, accoglie, accompagna. Vi siete mai chieste quale sia il vero significato della parola "ostetrica"? Ebbene, la parola ha origini latine e deriva da "obstare". Stare davanti, stare con.. Stare con la donna. Con voi, tutte. Sempre. Supportandovi, sostenendovi, incoraggiandovi, aiutandovi a fare la scelta migliore per voi, accompagnandovi, facendo emergere le vostre infinite e quasi magiche potenzialità. Amo il mio lavoro, perché ogni giorno è una sfida. Ogni giorno creo. Mi reinvento. Mi arricchisco. Ogni giorno conquisto. Sensazioni. Emozioni.

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