Nella scelta dei fiori per il proprio matrimonio il primo requisito che sarebbe meglio tenere sempre presente è scegliere fiori di stagione, per contenere sia i costi che l’impatto l’ambientale della nostra scelta.
La seconda regola è quella di scegliere colori e volumi adeguati e proporzionati al tipo di cerimonia e ricevimento e allo stile scelto per le proprie nozze.
Come terzo criterio di scelta, potete poi affidarvi anche al “linguaggio dei fiori”.  Vediamo più nel dettaglio come procedere nella scelta floreale. Ci sono fiori facilmente reperibili tutto l’anno e fiori disponibili solo in certi mesi:

  • Per le spose della primavera gerbere, margherite, fresie, ranuncoli, orchidee, garofani, campanule, iris, calle, tulipani e narcisi.
  • Per le spose dell’estate girasoli, gerbere, dalie, bocche di leone e anthurium.
  • Per le spose autunnali garofani, girasoli, calle, sterlizia, calle, dalie e gerbere.
  • Per le spose invernali amarillys, garofani, orchidee, fresie, stelle di Natale e agrifolio.

Per abbinare il bouquet allo stile delle proprie nozze, occorre prendere come riferimento stile delle nozze e abito della sposa:

  • Per chi ha scelto nozze dal sapore classico e romantico ed un modello d’abito ampio e vaporoso, da principessa, occorre optare per un bouquet piuttosto voluminoso fatto ad esempio di peonie o ortensie, accostate ad un ricco decoro di foglie verdi.
  • Sempre per uno stile classico, elegante e romantico ed un abito con modello “ad A”, si abbina bene ad un bouquet classico, rotondeggiante e compatto e composto da fiori classici come rose, peonie o margherite.
  • Per nozze eleganti ma meno formali, magari dal sapore country, leggermente retrò o shabby chic, con una sposa in abito stile impero si adatta bene un bouquet leggermente più “scomposto” e quindi meno compatto, fatto ad esempio di mughetti, piselli odorosi, campanule, lavanda o magari con fiori dalle delicate tinte pastello dal rosa all’arancio tipo peonie o ranuncoli.
  • Per le spose che hanno scelto un abito a sirena dalle linee aderenti e sensuali per un matrimonio moderno e frizzante, la scelta può ricadere su un bouquet meno classico, fatto magari con lavanda, anemoni, papaveri o sterlizia.
  • Per le spose vintage la scelta dovrebbe ricadere su colori tenui e tinte pastello, ad esempio con un bouquet di ortensie rosa chiaro e color panna, di ranuncoli gialli oppure su un semplice ma delicato mazzo di gypsophila.

I bouquet esistono in diversi modelli e forme: quello classico rotondo e piuttosto compatto, quello a cascata, quello a mazzolino che poi altro non è che un bouquet classico di dimensioni più ridotte e leggermente più informale, quello pomander da portare allacciato al polso grazie ad un nastro e quello a fascio aperto, praticamente un mazzo dall’aria “scomposta” particolarmente indicato per nozze informali dal sapore country.

E per rifarsi al linguaggio dei fiori, cosa scegliere?

  • Rose: indicano passione e fascino, con molte altre sfumature di significato in reazione a quelle del colore.
  • Gerbere: gioia ed allegria.
  • Amarillys: fierezza ed eleganza.
  • Giglio: purezza e semplicità.
  • Gypsophila: delicatezza.
  • Peonie: semplicità e delicatezza.
  • Anemoni: delicatezza, speranza e attesa.
  • Calle: bellezza ed eleganza.
  • Fresie: fascino e mistero.
  • Girasole: calore ed armonia.
  • Orchidee: bellezza, delicatezza e raffinatezza.
  • Tulipani: allegria e onestà.

Ricordate che i fiori essenziali ad un matrimonio sono il bouquet della sposa, la botunniere dello sposo, una composizione per l’altare maggiore nel caso di cerimonia religiosa o per il tavolo della cerimonia civile, i fiori centrotavola per il ricevimento a meno che non decidiate di optare per scelte non floreali, composizioni per decorare ingresso di chiesa, sala municipale e location.

E adesso diteci, quali sono i fiori che sognate per le vostre nozze?

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Avete presente quando indossate quei leggins dal fit perfetto? GoWoman nasce per questo: trovare il proprio fit perfetto. Siete poi liberi di chiamarla dimensione interiore, luogo dove gettare le maschere ed essere se stessi. Ma il punto è un altro: costruire un blogzine dove gli utenti si sentano a proprio agio come quando mettono il loro paio di pantaloni preferito.

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