Con Laura Arienti, ballerina e insegnante di danza del ventre facciamo due chiacchiere sulla sua esperienza personale e su una danza colorata e sensuale arrivata da un altro continente.

Come ti sei avvicinata alla danza del ventre?

Mi sono avvicinata alla danza del ventre grazie ad una amica che voleva assolutamente provare… contemporaneamente il mio ortopedico, dopo 5 anni di corsetto correttivo portato per via della scoliosi, mi ha consigliato di iniziare proprio questa disciplina per riuscire a sciogliere i muscoli della schiena… ed eccoci qui, 9 anni dopo!

Esistono in Italia dei locali “specializzati” in danza del ventre?

Sì, certo! A Milano ad esempio c’è lo Yacout, un bellissimo locale ad immagine di un riad marocchino dove si esibiscono ballerine davvero bravissime, tutti i giorni della settimana. Da qualche anno inoltre alcuni locali di gestione egiziana o marocchina richiedono sempre più spesso una o più ballerine che si esibiscano tra i tavoli per intrattenere i clienti perché per loro questa è una bella abitudine, come ad esempio, sempre a Milano, il ristorante libanese Aldino.

A CHI CONSIGLIERESTI DI PROVARE QUESTO TIPO DI DANZA?

Consiglio la danza del ventre a tutte le donne: è una danza nata per noi, senza pretese fisiche o predisposizioni particolari ed è proprio questo che la rende così straordinaria. Indubbiamente ci vuole pazienza e passione per imparare la tecnica: la danza orientale porta a sciogliere e distendere muscoli ed articolazioni (che nemmeno sapevamo di avere!), a tonificare gambe e braccia ma soprattutto a conoscersi nel più profondo sia come ballerine che come donne; per far questo non c’è alcun limite di età, solo tanta voglia di imparare!

ESISTE ANCHE UNA VARIANTE AL MASCHILE DELLA DANZA DEL VENTRE?

Sì, certo! Ci sono danze (soprattutto appartenenti alla sfera del folklore) che vengono praticate anche dagli uomini, come ad esempio la danza col bastone (saidi); non dobbiamo dimenticare che questa è una danza che nasce dal popolo e in contesti rurali e “di paese” anche l’uomo si lascia coinvolgere in danze che siano propiziatorie o semplicemente appartenenti alla sfera rurale/locale/comunitaria.

CON LA TUA COMPAGNIA, “LE NOTTI DI SHERAZADE”, PRENDI PARTE A MOLTI EVENTI ED ESIBIZIONI. COM’E’ ACCOLTA DAL PUBBLICO LA VOSTRA PERFORMANCE?

Dipende sempre dal luogo in cui si svolge l’esibizione: nei locali specializzati la ballerina orientale è rispettata e porta con sé il fascino che traspira già dal mondo orientale; nei locali invece non avvezzi a questa arte, purtroppo le ballerine vengono troppo spesso fraintese e viste semplicemente come “belle ragazze, molto svestite, sensuali nel loro incedere” e questo sminuisce la nostra performance. Ci sono poi ambienti più “protetti” come i festival o gli eventi a tema dove solo gli addetti al settore partecipano e quindi le esibizioni sono godute al meglio, per quello che vogliono trasmettere. Il nostro obbiettivo è dare dignità alla nostra danza, facendola conoscere nel senso più profondo e vero, senza fraintendimenti e
aprirla così ad un pubblico sempre più vasto.

ORA SIAMO CURIOSE: DOVE POSSIAMO VENIRE A VEDERVI BALLARE?

Quest’anno abbiamo in programma di partecipare alle prossime gare FIDS (ovviamente per la categoria orientale) e stiamo lavorando molto duramente per prepararci al meglio, tralasciando altri impegni : potrete venire a vederci e a fare il tifo per noi alla prima gara di danza del ventre in programma che si terrà a Castellanza (Va) il prossimo 6 Aprile!

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Avete presente quando indossate quei leggins dal fit perfetto? GoWoman nasce per questo: trovare il proprio fit perfetto. Siete poi liberi di chiamarla dimensione interiore, luogo dove gettare le maschere ed essere se stessi. Ma il punto è un altro: costruire un blogzine dove gli utenti si sentano a proprio agio come quando mettono il loro paio di pantaloni preferito.

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