Con l’estate alle porte i vestiti si accorciano e siamo sempre più vicini al momento di metterci in mostra in piscina al mare o in un parco; vogliamo forse farci trovare impreparate di fronte al più bel momento dell’anno? Ci si può dare sotto con la palestra ogni giorno, ma se non ci curiamo prima di tutto di un’ alimentazione corretta non possiamo pretendere di eliminare quei difetti che ci fanno storcere il naso di fronte allo specchio!

E allora via di pranzi sani e cenette leggere, altolà al junk food e addio agli spuntini fuori orario, rinuncia ai cannoli siciliani e alla pastiera napoletana… Ma spesso ci si dimentica dei dettagli, e quelli contano, tanto.

Uno di quelli a cui proprio non pensiamo è quella bustina di zucchero (sempre ammesso che sia soltanto una) che versiamo nel caffè ogni volta che ne prendiamo uno. Prima di entrare in ufficio, la pausetta dopo un paio di ore, obbligatorio dopo mangiato, l’ amica che vuole fare due chiacchiere a fine giornata e i granelli le calorie e altre incubi si accumulano in men che non si dica!

Ed ecco che vengono in soccorso due nuovi prodotti Dietor, ovvero Mydietor blu, con una ricetta rinnovata che addolcirà ogni momento della nostra giornata ma senza alcuna caloria, e Mydietor cuor di Stevia, a base di estratto di una pianta sudamericana con un gran potere dolcificante ma sempre a zero calorie. Si tratta perciò di un dolcificante di origine naturale creato con ingredienti presenti nella frutta e nelle piante che giocano completamente a favore nostro e del nostro dolce star bene, visto che nei paesi d’ origine la stevia è famosa anche per le sue proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti.

sfuso-blu-zero-calorie Questi prodotti Dietor sono ancora più buoni e renderanno dolce ogni momento della giornata, senza intaccare però la nostra leggerezza ed il nostro equilibrio per godere al massimo del benessere di cui abbiamo bisogno.

Buzzoole

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Avete presente quando indossate quei leggins dal fit perfetto? GoWoman nasce per questo: trovare il proprio fit perfetto. Siete poi liberi di chiamarla dimensione interiore, luogo dove gettare le maschere ed essere se stessi. Ma il punto è un altro: costruire un blogzine dove gli utenti si sentano a proprio agio come quando mettono il loro paio di pantaloni preferito.

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