Siamo portati a credere che la perdita di capelli sia un problema che interessa esclusivamente gli uomini ma al contrario può colpire anche le donne, come ci dimostrò quella lontana zia ultra ottantenne che vedemmo al matrimonio di un cugino.

Ci siamo sempre domandati se lei fosse una specie di aliena ma da una ricerca condotta da Doxa duepuntozero e promossa da Hair Clinic emerge che, in una fascia di età compresa tra 18 e 64 anni, circa il 69% delle donne dice di aver avuto problemi con la propria chioma anche al di fuori del periodo stagionale. Per non rinunciare ad una delle armi di seduzione più charmant, le donne corrono ad informarsi molto più degli uomini, non volendo optare per il look “boccia da bowling più tattoo”.

La caduta dei capelli nelle donne assume risvolti psicologici ancora più preoccupanti che nell’uomo, non solo perché i capelli influenzano la piacevolezza estetica del viso, ma anche perché la calvizie femminile è culturalmente meno accettata di quella maschile. Perdere i capelli per una donna significa vedere compromessa la propria femminilità.

Femminilità che, da sempre, è legata anche al ruolo di “angeli custodi” dei loro uomini. Le porta a preoccuparsi di trovare informazioni anche sulla calvizie maschile, dato che il 40% delle donne con un compagno ha visto soffrire i suoi capelli.

Sfatiamo le leggende metropolitane e metodi per prevenire la caduta di capelli

Si sa, nel nuovo millennio tutta l’informazione del mondo la si trova grazie a mamma Google, e allora perché non dare una sbirciatina alle ricerche più frequenti riguardo la perdita di capelli? Le domande sono molte e passano dal “cosa mangiare per non perdere i capelli” a “quando si inizia a perdere capelli” fino ad arrivare al più generico “come evitare di perdere capelli”, poste sia da uomini che da donne senza mai nemmeno aver interpellato uno specialista. Farlo sarebbe la scelta migliore e aiuterebbe a sfatare alcune leggende metropolitane legate alla calvizie:

  • indossare un cappellino fa perdere i capelli
  • utilizzare il gel fa male ai capelli
  • tinte e permanenti causano la perdita di capelli
  • tagliare i capelli li rende più forti

Si tratta esclusivamente di luoghi comuni privi di fondamento, storie che sono nate col servizio militare e ormai relegate a leggende metropolitane.

Dove cercare le reali cause della calvizie?

Consultare qualcuno che ha studiato anni e anni questi argomenti è il modo più sicuro per combattere i problemi legati alla perdita dei capelli. Molti di questi esperti si dice concorde nell’attribuire una gran parte di responsabilità all’ ormone maschile del testosterone, anche se i profani lo ritengono ottimamente coadiuvato da fattori esterni quali stress, traumi o un’eccessiva empatia verso il mondo che ci circonda.

Empatia che poi non è ricambiata, perché tra gli intervistati molti dicono di aver avuto diverse difficoltà legate ai loro problemi, sono stati derisi o addirittura hanno visto compromesso un colloquio di lavoro. Mica tutti possono essere Jason Statham o Dwayne Johnson o Bruce Willis.

Esistono cure per  la caduta dei capelli?

Più che comprensibile non trovare allettante l’ ipotesi di perdere gli amatissimi compagni per i quali ci siamo prodigati nell’utilizzo di shampoo specifici, integratori alimentari, farmaci e diete. Tutti metodi che hanno, purtroppo, una scarsa efficacia dimostrata. I risultati veri e concreti si ottengono solo affidandosi a persone e aziende di settore come Hairclinic, riconosciuta a livello internazionale per i loro metodi innovativi sia a livello chirurgico non invasivo sia per la medicina rigenerativa (bSBS e atFUE) con i quali si oppongono ai problemi di calvizie e alopecia.

In Italia sempre più persone si mostrano disposte a spendere cifre importanti per contrastare il progredire di questi problemi che molto spesso rendono insoddisfatti ed invidiosi delle altrui chiome. Tanti infatti, soprattutto tra gli uomini, si dicono propensi ad una spesa superiore ai 2000 euro pur di rimanere nella schiera degli “invidiati”.

Di questi tempi non sono certo bruscolini, ma prendersi cura di uno status symbol quali sono i nostri capelli è un nostro dovere, se rimanessimo tutti senza che fine farebbero gli adorati spetteguless dalla parrucchiera?

Dott. Mauro Conti, Direttore Scientifico HairClinic Italia, coordina le terapie rigenerative somministrate ai pazienti affetti da alopecia.
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Se nella botte piccola si trova il vino buono, dentro di me scorre Brunello di Montalcino. Il pc è il mio compagno ideale, oltre a non russare e far briciole, mi aiutat durante la laurea in graphic design e a iniziare la mia avventura con www.gowoman.it. Social blogzine che ho fondato nel 2013, da una donna per le donne( e non). Quando non scrivo di moda, arte, tendenza e attualità con le mie collaboratrici, partecipo a eventi e cerco di non fermarmi. Se non per dormire. Tutto il resto è da scoprire!!

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