Devo smettere di guardare la televisione; ho scoperto che nuoce gravemente alla mia salute, e quelle rarissime volte che lo faccio, tendo ad innervosirmi. Quella scatola maledetta, per me, potrebbe tranquillamente diventare un tavolino, peccato che con l’avvento dei nuovi schermi ultra piatti abbia perso anche quella che era una fantastica utilità. Passando dai programmi d’intrattenimento, a quelli trash – che purtroppo non mancano – e travolta dalla miriade di spot pubblicitari, negli anni mi sono resa conto che la figura della donna appare sempre più fantascientifica, lontana dalla realtà, oltre che ad essere spesso ridotta ad un pezzo di carne con due palle di silicone al posto delle tette. Sia chiaro, non sono una femminista, non lo sono mai stata e anzi, alle volte mi rendo conto di ragionare come un uomo.

L’ammetto, io sono una di quelle donne che senza alcuna vergogna sostiene che molte appartenenti al mio genere, hanno utilizzato il pretesto dell’emancipazione per comportarsi, come dire, in modo poco ortodosso. Ma a prescindere da ciò, e dal fatto che poco mi frega della libertà sessuale altrui, credo che sia ormai palese per tutti, che la donna che vediamo in televisione si avvicina raramente alle nostre vite, al nostro essere, routine e fisicità. Partiamo dalle basi, parliamo dell’espressività; quale strana caratteristica.
Ho notato con dispiacere, che alcune conduttrici tv non sanno più cosa significhi possederla.
Il taglia e cuci al quale si sono sottoposte è paragonabile a quello che viene fatto giornalmente nell’atelier Valentino, ed inoltre, a causa delle innumerevoli iniezioni di botox, non ci permettono più di comprendere se stanno ridendo o piangendo, e credo che nemmeno loro sappiano più distinguere la cosa. Fisicamente, la donna della televisione è paragonabile a una cyberg woman.
Perfetta, impeccabile, senza alcun “difetto” che possa ricondurla alla tanto “bandita” normalità.

Le vediamo nelle pubblicità; sono sempre sorridenti, mai arrabbiate, al massimo scocciate a causa di un fastidioso prurito vaginale (cit.) o ammiccanti alla telecamera come lo è il mio cane quando vuole ammaliarmi per fregarmi un pezzo di salame. Beh, ammiccanti poi lo sono sempre, anche quando non sarebbe necessario, magari mentre fanno da testimonial agli assorbenti interni, o girano lo spot per la carta igienica. Alla mattina si svegliano già profumate, truccate, pettinate. Nè un’ascella pezzata e nemmeno una cispa negli occhi.
Io appena sveglia sembro Nightmare e ho la chioma simile a quella di Riccardo Cocciante dopo una phonata di aria calda. Hanno i capelli perfetti come se fossero appena uscite dal parrucchiere, senza nemmeno un centimetro di ricrescita, al punto da far invidia anche a Donatella Versace. Pelle perfetta, nemmeno un brufolo, mai una ruga – nemmeno quando pubblicizzano la nuova crema innovativa che ti dovrebbe tirare più del botox – nemmeno una borsa sotto gli occhi; io alle volte le ho talmente tanto grandi, che se dovessi prendere un aereo me le farebbero imbarcare come bagagli a mano.
Appena sveglie, con la loro camicia da notte in seta, baciano i compagni appassionatamente: roba da denuncia al Telefono Amico. Preparano la colazione in quattro secondi netti, ovviamente sempre felici di farlo, e con indosso già un bel tacco 30 metri che utilizzeranno anche per andare a lavorare, ma prima, dovranno recarsi nella piazza principale della città, vestite di rosso, per partecipare al flashmob “scarpe a più non posso”.
Superano la giornata a pieni voti senza nemmeno un po’ di kajal sbavato, nonostante siano andate anche a prendere i bimbi a scuola, in palestra e a far la spesa alla Conad. Proprio uguale a me che alle due del pomeriggio sono già spettinata, con il mascara sbavato e prego il Signore che mi dia la forza per andare in palestra, ma soprattutto che mi faccia trovare le fragole in offerta, quelle che non ho avuto il tempo di comprare la mattina.

Veniamo alle cose pratiche. Il sorriso della colazione – ovviamente caratterizzato da denti bianchi che sembrano verniciati – lo portano con loro per tutta la giornata, anche quando depilano quelle gambe liscissime che un pelo non glielo trovi nemmeno se lo fabbrichi. Uguale alla sottoscritta eh. Io, tutte le volte che devo farmi la ceretta, oltre ad avvisare con il dovuto anticipo la forestale, devo sottopormi a sedute di yoga per prepararmi psicologicamente al fatto. Si spalmano creme di ogni genere con una disinvoltura disarmante e curano cellulite, ovviamente inesistente, con fanghi che non sporcano, anzi, puliscono. Tutte le volte che m’imbatto in quella pubblicità mi rivedo lì, in bagno, con carta di giornale per terra, il pennello Cinghiale dall’altra e i fanghi spalmati dovunque, meno che dove dovrebbero essere. Cellophane alla mano, mi avvolgo come fossi un involtino primavera prendendo le sembianze di Tutankhamon.
Ovviamente mi piace esaltare la situazione, ma questa mia riflessione è dovuta al fatto che più di una volta mi è capitato di ascoltare commenti di uomini – spesso fidanzati di mie amiche spinte da forte spirito missionario nei loro confronti – che, con fare da modelli Dolce&Gabbana, si sono permessi di fare commenti e paragoni, complessando le loro donne davanti alle immagini surreali delle tizie che si vedono in televisione.
Un po’ mi scappa da ridere perché solitamente i primi che lo fanno sono quelli che li guardi e hanno le sembianze del Mago Oronzo – ma questo è solo un triste dettaglio. Proprio a voi mi rivolgo, maschietti, e credo che non ci sia problema, nell’affermare insieme e con una discreta sicurezza, che le donne vere sono altre. Sono quelle che alla mattina si svegliano con il sorriso, ma anche scocciate perché preoccupate, o magari solo stanche.
Le donne sono anche quelle spettinate e arruffate, ma comunque carine e sensuali. Le donne sono anche quelle che studiano con sacrificio, lavorano, portano avanti una famiglia, educano dei figli, cercano di rendere perfetta, non solo la loro vita, ma soprattutto quella delle persone che amano.
Sono quelle che durante il giorno, hanno talmente tante cose da fare – compreso il lavarvi le mutande – che purtroppo spesso non hanno il tempo di andare in palestra e massaggiarsi il sedere con la crema drenante.

Ergo, uomini, non rompiamoci le palle, e prima di straparlare e magari creare complessi alla vostra donna paragonandola al modo di fare, o alla fisicità della vip di turno, fate una cosa; spegnete la televisione, accendete il cervello, pensate, riflettete e dopo ciò guardatevi allo specchio, perché lei magari non sarà “perfetta” come quella showgirl, ma nemmeno voi vi avvicinate molto alla “figaggine” di Brad Pitt. Alla prossima.

Autore

Mi chiamo Alessandra Crinzi, abito a Genova e sono un'appassionata di moda, adoro scrivere, ma non solo, principalmente adoro il mondo femminile, in ogni sua sfaccettatura. Vivo nell'idea che "Ciò che è importante in un vestito è la donna che lo indossa", e per questo ho creato un blog www.outfitspertutte.blogspot.it ed un pagina Instagram @outfitspertutte, che si basa proprio su questa convinzione.

9 Commenti

  1. Ho la fortuna di avere accanto un uomo che ,alla mia affermazione davanti allo specchi “dai però non ho tanta cellulite!” Lui mi risponde “ma chi ti ha mai detto che ce l hai !” . A volte siamo anche noi donne, da sole ,a complicarci l esistenza

    • Alessandra Crinzi Rispondi

      Verissimo. Io sono nata per complicarmi la vita e ho avuto uomini, in passato, che mi facevano notare la cellulite o il pelo sulla gamba. Errore mio che li ho tenuti al mio fianco 😉

      Un abbraccio gioia

  2. Il problema è’ che molto spesso guardando la tv sono le donne stesse che si autocomplessano e invece di migliorare la concezione che hanno di se stesse, oltre a fare una vita di merda, sono demoralizzate ancora di più dal fatto di non assomigliare lontanamente alle bambole di plastica virtuali. Ma non penso che gli uomini siano il problema, sono talmente stupidi che io donna non darei importanza nemmeno a una parola di quello che dicono. Il problema siamo noi che dobbiamo smetterla di cercare di essere perfette e accettarci come siamo, non belle o brutte, grasse o magre ma noi. Je m’en fous.

    • Alessandra Crinzi Rispondi

      Perfettamente d’accordo con te, lo dico sempre e il “je m’en fous” l’ho tatuato sul polso. Il punto è che molto spesso gli uomini complessano le donne e purtroppo non tutte sono decise e forti come te. Un bacio

  3. La televisione ha ucciso molti cervelli, ė venuto il momento di spegnerla o, almeno, di guardarla con spirito critico. E pensare che, invece, è stata sempre accesa durante tutte le nostre attività lasciando che anche i bambini la guardassero senza filtri. Occorre ricominciare ad accendere le nostre cos cienze. Complimenti per l’articolo, intelligente e senza peli sulla lingua!

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