Indecisi su cosa preperare per il brunch? Da provare i Puncakes di Frittata con crema di piselli e formaggio Arla.

Metà colazione, metà pranzo, è un appuntamento cool che sta prendendo piede anche in Italia e questa ricetta è
l’ ideale per il brunch in compagnia di amici e parenti. In un brunch c’è tutto quello che può calmare le voglie della colazione e soddisfare gli appetiti del pranzo, un mix perfetto per la fame che ci assale tra le 11 e le 13.

Basta darsi appuntamento e preparare in poche e semplici mosse un mix di cose dolci e salate che non possono mancare, come i Puncake di Frittata con crema di piselli e formaggio Arla.

I puncakes in versione salata e rivisitati sono un ‘ottima alternativa a quelli dolci, sia come piatto unico che come accompagnamento per un brunch o apertitivo. Uova, piselli, formaggio Arla, ingredienti semplici ma al tempo stesso nutrenti per un’esplosione di bontà in pochi passaggi. Pronti a metterci ai fornelli?

Ingredienti:

4 uova
cipolla
sale qb
200 g piselli
semi di chia qb
80g formaggio naturale arla

Prima di tutto cuocere per 20 muniti nel micronde i piselli con la cipolla tagliata finemente, nel mentre preparare la frittata sbattendo 4 uova, aggiungere i semi di chia e sale. Cuocere i puncakes di frittata in una padella di dimensioni medie in modo da dare spessore, con un filo d’olio e coprire con un coperchio. Una volta che i piselli saranno pronti creiamo la crema con il mixer che andremo poi a mettere come base delle nostre frittatine. A questo punto “montiamo” il formaggio Arla con un pò di latte in modo da darle una consistenza molto più cremosa, tagliamo i medaglioni di frittata in modo da dare una forma che assomigli ai puncake e procediamo con l’ impiattamento.

Per prima cosa mettiamo la crema di piselli come base e procediamo a strati con uno di frittata e uno di fromaggio, due pomodorini come guarnizione e il gioco è fatto.

Autore

Avete presente quando indossate quei leggins dal fit perfetto? GoWoman nasce per questo: trovare il proprio fit perfetto. Siete poi liberi di chiamarla dimensione interiore, luogo dove gettare le maschere ed essere se stessi. Ma il punto è un altro: costruire un blogzine dove gli utenti si sentano a proprio agio come quando mettono il loro paio di pantaloni preferito.

1 Commento

Scrivi un commento