Incomprensioni con i genitori, bisogno di affermazione, necessità di trovare una collocazione nel mondo. Di fronte a tutte queste difficoltà l’unica arma era assecondare la propria fame di rivalsa, e i ragazzi di Stonewall sono innanzitutto questo.

La storia dei moti di Stonewall inizia il 27 giugno 1969 nel locale gay “Stonewall Inn“, la cui clientela al tempo era perseguitata dalle continue retate della polizia, e da questo fatto il movimento LGBT mondiale ha preso la data per il suo Gay Pride, ovvero il 28 Giugno.
Quella notte cambiò tutto radicalmente, visto e considerato che in quel periodo storico vi erano già svariati tumulti per via della guerra del Vietnam e già dall’anno prima aveva preso vita il movimento di protesta anti autoritario del sessantotto. Cavalcare questa onda rivoluzionaria compattava tutte le minoranze che rivendicavano diritti reali in un mondo dominato da menti chiuse che si rifiutavano di accettare le diversità, fossero esse razziali o sessuali.

La pellicola, dal 5 maggio al cinema,  prende il nome da quello che  viene ritenuto essere l’inizio della prima “sommossa” del mondo omosessuale contro i reiterai abusi subiti, in difesa di quelli che al tempo erano più sogni ed utopie che diritti.

In quegli anni ogni scusa era buona per giustificare l’accusa di “indecenza” e il successivo arresto, comportamenti che ora vengono ritenuti normali dai più, tra cui baciarsi e tenersi per mano, anche se alle volte era sufficiente trovarsi nel bar al momento dell’irruzione.

Da quel giorno la rivendicazione dei diritti degli omosessuali si diffuse a macchia d’olio prima in America e poi in tutto il mondo, ma come ben sappiamo ancora oggi non vengono riconosciuti e le persone sono ancora perseguitate, maltrattate e uccise in virtù di una fantomatica “conservazione della specie”.

In Italia poco tempo fa sono stati discussi alcuni di questi diritti, ma essendo un paese sotto l’egida diretta della chiesa si sono alzati una marea di cori indignati di fronte a quelle che molti vedono come aggressioni alla “famiglia tradizionale” e alla sana crescita dei bambini, ed è per questo che il nuovo film diretto da Roland Emmerich, già regista di importanti pellicole come “Indipendence Day” “Anonymous” “Il Patriota” ed improntato quindi ad un tipo di pellicole ben diverso da questa, promette già da ora di far discutere il pubblico di tutto il mondo, qui da noi sopratutto.

Se avete dei dubbi sul fatto che i soliti noti faranno sentire la propria voce, ecco il video girato di nascosto in alcune zone del nostro bel paese e successivamente pubblicato sulla pagina ufficiale del film che vi aiuterà a capire quanto sia ancora diffusa una mentalità troglodita e ancorata al Medioevo.

Insomma, dal 5 maggio uscirà nelle nostre sale un film assolutamente da non perdere sia che siate pro o contro la questione vista l’estrema importanza dell’argomento, grazie al quale potreste anche cambiare la vostra visione dei fatti e della storia.

Autore

Con un nome che è tutto un programma, non potevo che essere la "mosca bianca" nel team di Gowoman. Il mondo mi conosce come Giansy (troppo tempo perso a pronunciare il nome completo), Milanese Doc e fiero appartenente alla classe operaia. Diplomato in elettrotecnica e automazione ma totalmente inadatto al lavoro d'ufficio, lavoro come tecnico di carrelli elevatori nelle campagne a sud di Milano. Appassionato di film, libri e serie TV prevalentemente fantasy,fantasciantifiche, thriller e d'azione, sono innamorato degli sport motoristici pur senza praticarli. Mi diletto invece nelle arti marziali,in particolare nella muay thai, ma questo potreste averlo già sospettato dalla mia foto! Mi piace anche scrivere, ma non avrei mai pensato di entrare a far parte del team di un blog... La mia natura mi spinge a vivere questa nuova esperienza con ottimità e positivismo!!