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Che fossi un’amante dell’Inghilterra s’era capito.
Amo soprattutto la sua letteratura, che scopro giorno per giorno. Quella che preferisco è sicuramente la letteratura settecentesca e ottocentesca, di cui prediligo le penne femminili: basti pensare a capolavori come “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen, “Cime tempestose” di Emily Bronte o l’intramontabile “Jane Eyre” di Charlotte Bronte, o ancora  “Middlemarch” di George Eliot. Tutte scrittrici che è impossibile dimenticare e i cui romanzi restano affascinanti, emozionanti, sublimi,  resistendo all’usura del tempo e della modernità: moltissimi sono gli adattamenti cinematografici e televisivi che ci mostrano quanto attuali e sempre gradite siano queste storie scritte ormai due o trecento anni fa.
Tra queste donne di talento, troviamo anche Elizabeth Gaskell.
Meno conosciuta delle altre sue colleghe, la Gaskell fu autrice di numerose opere, nelle quali traccia, con sapienza e verità,  le due facce della società vittoriana inglese: il frivolo e dorato mondo dell’aristocrazia cittadina e quello crudo e malsano degli operai,  impiegati nelle grandi e malsane fabbriche che avevano iniziato a popolare il territorio a partire dalla prima Rivoluzione Industriale. La Gaskell fu amica intima di Charlotte Bronte, della quale realizzerà una ricca e fedele biografia e frequentò George Eliot e William Thackeray (autore de “La fiera della vanità” e “Le memorie di Barry Lyndon”), e le sue doti innegabili furono apprezzate tantissimo da Charles Dickens, il quale la spronò a continuare nella scrittura.

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Il romanzo che voglio suggerirvi,  e che è ben presto divenuto uno dei miei preferiti, è “North and South”, pubblicato in tre volumi nel 1855. Come potrete ben intuire dal titolo, la Gaskell ci trascina in un viaggio, sia fisico che psicologico, alla scoperta di due realtà differenti tra loro, il Nord e il Sud inglese, appunto.

La protagonista, Margaret Hale,  è una giovane fanciulla cresciuta in un paesino di campagna, a sud, trascorrendo un’infanzia e un’adolescenza felice in compagnia di suo padre, pastore anglicano, e di sua madre, dalla salute cagionevole. La sua vita viene messa a soqquadro quando il padre, tormentato dal dubbio della fede, decide di smettere gli abiti clericali e di trasferirsi con la famiglia a nord, in una cittadina industriale, Milton.  A soffrire di questo repentino cambiamento di vita, non è soltanto Margaret  ma anche sua madre, la quale inizierà ad accusare sempre di più la poca salubrità dell’ambiente in cui è costretta a vivere. Margaret rimpiange le passeggiate tra i fiori, la tranquillità del suo patio, la purezza dell’aria che l’accarezzava quando era a Helstone ma sa che deve adattarsi e inizia a girovagare per la città, per rimediare un’abitazione in cui potersi trasferire con i genitori. Trovato l’appartamento che le sembra più adatto, va di persona alla ricerca del proprietario, il signor Thornton, che possiede anche il cotonificio nel quale lavorano due dei suoi nuovi amici, Higgins e sua figlia Bessy. Il primo incontro con Thornton è alquanto burrascoso: da subito Margaret disapprova l’atteggiamento rigido e, le sembra, quasi brutale che egli ha nei confronti dei suoi operai; dal proprio canto, lui la vede come una signorina altezzosa, cresciuta in una ridente e luminosa realtà, che non può e non riesce a comprendere quella di Milton, in cui è necessario lavorare e farsi rispettare dai dipendenti. L’amicizia e poi l’amore faranno capolino presto, e saranno proprio questi due sentimenti a mostrarle quanto si sia, in realtà, affezionata al luogo in cui ormai vive.

Margaret capisce che quelle differenze che credeva inconciliabili sono, al contrario, un’occasione di crescita e di confronto, fino a quando non si renderà conto che è l’amore a trasformare un luogo in quella che ognuno chiama “casa”.

L’unica edizione italiana è quella della casa editrice Jo March, del 2011. Più facilmente reperibili sono, invece, quelle in lingua originale. Nel 2004 è stato realizzato dalla BBC un omonimo adattamento televisivo che non potete assolutamente perdervi, con Richard Armitage (Lo Hobbit, Captain Americ) e Daniela Denby Ashe. Io mi sono irrimediabilmente,  inesorabilmente innamorata di Mr. Thornton e, se come me “Orgoglio e pregiudizio” è nella vostra classifica dei libri preferiti, scommetto che accadrà lo stesso anche a voi.
Buona lettura!

Author

Mi chiamo Tiziana, ho 25 anni, vivo a Napoli e, per gli amici, sono Tiz. Ho una laurea in Beni culturali e l’irrefrenabile istinto di mettere nero su bianco un'emozione. Accade che inizio mille cose e raramente ne concludo qualcuna, non so fare conti di matematica, sono alla ricerca di qualcosa che non so cos'è ed è per questo che mi definisco un'avventuriera, sono tremendamente pigra e odio le etichette, le generalizzazioni, il razzismo d’ogni sorta e sono attratta da tutto quello che è diverso da me. Amo cucire e lavorare a maglia, si, lo ammetto… posso definirmi una tipa vintage?! Sono imbranata, fan del Karaoke e uno dei miei sogni è quello di scrivere. E così, in attesa dell’ispirazione, leggo. Su GoWoman avrò la possibilità di parlarvi di cinema, libri e telefilm, condividendo con voi pareri, idee, opinioni e critiche. Si tratterà di chiacchiere tra amiche, insomma, quindi non siate timide e commentate! Ci ritroviamo qui, ogni settimana! Se avete Twitter ed Instagram e vi va di seguirmi anche lì, ecco i link: - https://twitter.com/Tyi87 - http://instagram.com/tiziana2112

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