I fratelli Vanzina non si fermano. Mai. Dopo 40 anni di carriera continuano a portare sul grande schermo risate e leggerezza togliendoci per un po’ gli affanni della vita dalla testa, grazie a film come Sapore di mare o alla intramontabile saga di Vacanze di Natale.

Esce difatti il 1 giugno in tutte le sale la loro nuova pellicola distribuita da 01 Distribution: Miami beach, interpretato da Ricky Memphis, Max Tortora, Paola Minaccioni e Giampaolo Morelli.

Il film incrocia le storie di alcuni italiani a Miami, meta oramai tra le preferite dai nostri connazionali sia per le ferie sia come nuovo domicilio da sogno.

Luca (Filippo Laganà) è il figlio di Giovanni (Max Tortora) e Valentina (Camilla Tedeschi), figlia di Olivia (Paola Minaccioni) sono due ragazzi che si stanno trasferendo per studiare proprio a Miami, ma durante il viaggio Olivia e Giovanni litigano furiosamente. Nessuno ancora sa che le vite dei rispettivi figli si incroceranno al college dove, tra feste, sport e scherzi vari, nascerà una storia tanto buffa quanto romantica nonostante l’odio tra le famiglie.

Anche Giulia (Nava Leoni) intraprende la stessa tratta, con due amiche sue coetanee ma per partecipare all’ Ultra music festival, uno dei più grandi contest tra DJ al mondo, esperienza a dir poco unica che attrae ogni anno centinaia di migliaia di persone da tutto il globo.

Ma Giulia ha 17 anni e le vacanze avrebbe dovuto farle assieme al padre Lorenzo (Ricky Memphis) il quale si ritrova invece abbandonato in aeroporto e decide di intraprendere un viaggio disperato, senza sapere una parola di inglese ne conoscere la città, per ritrovare la sua bambina che non sa dove sia. Nel suo peregrinare incontrerà Bobo(Emanuele Propizio), studente fuori corso e incallito nullafacente, che lo guiderà alla scoperta della vita dei giovani nella grande metropoli. Nel frattempo però, Giulia è stata intortata da Filippo(Giampaolo Morelli) uno sciupa femmine incallito al quale lei farà credere di essere molto più grande di suoi 17 anni, e imparerà a crescere anche grazie a questa esperienza.

Il regista racconta che l’idea per questo film è nata quando,assieme alle figlie, girava per i campus universitari americani per sceglierne uno, ma quello che è stato folgorato da Miami e dalla sua sempre crescente comunità tricolore è stato proprio lui.

Avendo già lavorato negli states per diversi altri film ( Vacanze in America, Mai Stati Uniti, Sognando la California) conosceva già diversi “italians” emigrati sotto il sole della Florida, e anche grazie a loro ha deciso di raccontare le divertenti avventure dei nostri compatrioti nella terra dei sogni.

Con in mente le pazze pellicole statunitensi ispirate ai college come “Animal House” e “American Pie” ha dato l’incipit per il primo filone di storia, per poi aggiungere qualche luogo comune legato agli italiani nel mondo (il “fancazzista” e il farfallone donnaiolo) completando così il quadro di personaggi che ci strapperanno risate e buonumore a volontà.

Questo mix di spiagge, università, feste e locali fotografa il mondo italiano che fugge all’estero alla ricerca di qualcosa che in Italia va sparendo di giorno in giorno: ottimismo, divertimento,  voglia di vivere, aria frizzante e pregna di energia, buonumore, spensieratezza.

Mette in mostra il “sogno americano” ai massimi livelli, e ciò rende Miami Beach un film colorato e allegro, che con la musica latina trasmette la vitalità di Miami e l’altezza della sua fama.




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